venerdì 14 dicembre 2012

Salviamo Dario Calistri. Quando la notizia diventa una persona

Dario ha 25 anni.
Dario ha una famiglia: una madre, un padre, un fratello, una compagna.
Dario ha Valentina, una figlia di 3 anni.
Dario ha una vita intera da vivere, ma potrebbe non farcela.
Gli mancano 120.000 euro per provarci.

Dario Calistri è un ragazzo di Firenze che da giorni è in un ospedale a Ilheus, in Brasile. La notte del 10 dicembre ha fatto un incidente con la macchina ed è molto grave. Ha fratture al cranio e un'infezione polmonare che possono essere curate solo in una clinica a Salvador Bahia, a 600 chilometri da dove si trova adesso.
È l'unica speranza che ha, ma per il trasferimento, la degenza e gli interventi servono almeno 120.000 euro.

Quando capitano a qualcuno che conosci, le cose hanno tutt'un altro aspetto. 


Di appelli su Facebook ne ho visti a milioni, ma questa volta è diverso.
Questa volta si tratta del fratello di una persona che conosco, di una persona di cui riesco a immaginare la faccia, le emozioni e lo stato d'animo di adesso.

Sfortunatamente riesco a pensare solo ad Andrea, perché Dario non lo conosco, come non conosco il resto della sua famiglia.

Per la verità non conosco così bene neppure Andrea, ma è una di quelle persone che rientra nella sfera magica degli scout: abbiamo mangiato dalle stesse pentole, dormito sotto le stesse stelle, lavorato insieme per dare qualcosa di più a dei ragazzotti irrequieti. E questo vale come anni di scuola insieme e uscite con gli amici. Perché ora il mio cuore sente il suo e il mio stomaco si attorciglia all'idea del dolore che tutto questo gli sta provocando.

Improvvisamente un volto di un articolo di giornale o di un appello su facebook diventa reale, tridimensionale, in carne ossa. Diventa una persona che ha una storia, una famiglia, delle emozioni e un futuro da vivere. E così non ci pensi un secondo a donare quello che puoi a sua madre perché possa pagare quei dottori.

Non c'è tempo di pensare al fatto che è ipocrita, non ho voglia di domandarmi cos'avrei fatto se non avessi conosciuto Andrea. Adesso non mi interessa: ho fatto qualcosa di utile e continuo a farlo scrivendo queste righe per lui.

Forse voi che leggete non conoscete Dario, Andrea o qualcuno della loro famiglia, ma magari vi fidate di me e vi va di levare anche solo 5 euro ai regali di Natale. Oppure quei cinque euro li avete già spesi e darete il vostro contributo solo condividendo questo post con più persone possibile!


Se volete sapere qualcosa di più, leggete l'articolo della Nazione.

Se volete aiutare Dario potete fare una donazione con Paypal dal sito Salviamo Dario Calistri o un bonifico bancario a sua madre (Intestatario: Rita Betti Banca: Unicredit IBAN: IT 36 V 02008 02845 000040781630)

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