martedì 31 gennaio 2012

Arriva la neve! Panico o pallate!?

La neve a Pisa è un'evento unico e magico. O almeno lo era, visto che ultimamente nevica (e soprattutto attacca) tutti gli anni.

Con un po' di ritardo, anche quest'anno è arrivata la famigerata allerta meteo: neve a bassa quota, anche in Toscana. Le reazioni sono varie.

Differenziami 3 - Solo belle promesse dal Comune

Eccoci al terzo appuntamento su Pisa e la raccolta differenziata. Dopo la Geofor e i cittadini, stavolta è il momento di vedere gli errori del Comune. Mettetevi comodi.

Apro con una piccolezza che fa la differenza. Nel 2010 il Comune ha deciso di smettere di pagare la Geofor per consegnare gratis i sacchetti dell'organico. Chi li vuole se li deve comprare. Io lo faccio, ho già detto di essere una talebana dell'ambiente, ma il cittadino medio pisano abbiamo visto come si comporta... Voi cosa pensate?
Una stazione mobile Geofor a Pisa

Comunque, la mia arrabbiatura è finita presto. Lo stesso anno il Comune di Pisa lancia le stazioni ecologiche mobili: container collocati in diverse zone di Pisa secondo un calendario prestabilito dove si possono portare i rifiuti differenziati.

 Per ogni container c'è un addetto (tutti gentilissimi e cortesi) che passa la tua tessera e pesa i tuoi rifiuti per tipologia. Questo ti fa accumulare punti (a seconda del peso e del tipo di rifiuto) che corrisponderanno a uno sconto fino al 30% della tassa sui rifiuti.

Brava amministrazione, finalmente una buona idea: il pisano pensa solo al suo rendiconto? Bene. Diamogli un compenso per il favore che fa a se stesso e all'ambiente. Prima o poi diventerà un'abitudine.

venerdì 27 gennaio 2012

Fai ammodino, sì, ma 'na sega!

Siamo onorati, a pochi giorni dalla nascita, di ospitare il nostro primo guest post. Una verace riflessione sui pisani alla guida.
Ce lo scrive un'amica, Laura Cotrozzi, pisana doc e genuina nel midollo. La potete trovare su twitter @LauraCotrozzi

Un giorno come tanti vai al tu supermercato di fiducia (di fiducia perché è il più vicino a casa…mica per altro!) perché, come ogni vorta, sono tre settimane che nessuno fa la spesa e manca anco la cartigenica!

Con il tu carrello strapieno di roba e ir portafoglio nettamente più voto t’avvicini alla macchina e ir tu fratello ti fa: “o ma quella tana quando s’è fatta?”

PANICO 

Rimani 5 minuti con i surgelati che si scongelano nel carrello a fissare lo squarcio che nemmeno se passava Wolverine ci lasciava que' segni! Rimani talmente allibita che non ti viene nemmeno di smoccola'!

E poi ti guardi intorno e vedi una macchina con dei graffi fatti di fresco e decidi di aspettare il simpatico proprietario della macchina incriminata.

A un certo punto ti vedi arriva' una signora cor carrello pieno d’acqua e poco altro (si vede la signora s’era fatta prende dall’ansia da fine del mondo causa sciopero dei tir ed era andata a fare la scorta dei generi di prima necessità!) che ti vede e fa per tornà indietro…

giovedì 26 gennaio 2012

Differenziami 2 - L'innato amore per l'ambiente dei pisani

Raccoglitore dell'organico molto usato
Sarà che io sono fissata sull'ambiente e quindi investo un sacco di tempo a differenziare i rifiuti e a trovare soluzioni ecosostenibili, ma il menefreghismo dei miei concittadini mi allibisce sempre.

La questione rifiuti sembra impedire ai pisani di pensare in ottica di bene comune. Ognuno fa il massimo dello sforzo per diminuire i suoi doveri e per accusare il Comune delle peggiori nefandezze (che, come vedremo nel terzo post, se le cerca un po'...)

Partiamo dalla raccolta porta a porta. Nel 2005 tutti gli abitanti del centro storico di Tramontana vedono sparire tutti i bidoni della raccolta dei rifiuti e ricevono svariate buste (forse anche i contenitori) e un calendario con giorni e orari della raccolta.

martedì 24 gennaio 2012

Il Tirreno stila la classifica dell'orgoglio pisano

Ecco arrivato l'articolo del Tirreno che fa il punto sui motivi di orgoglio della città di Pisa: una top-qualcosa basata sui commenti dei lettori.

Tra i 5 motivi dei pisani avevo pescato anch'io, una settimana fa, per farmi qualche risata.

Loro invece li hanno proprio presi sul serio. Ma solo fino a un certo punto. Nessun accenno, infatti, alle polemiche, alle battute, alle critiche al quotidiano stesso per la questione Acque SpA...

E va bene. Continuiamo così: crogioliamoci nel Campo Santo e nei Lungarni, tra un morso di cecina e un sospiro verso il pisa di Anconetani.
Con gli occhi fasciati di prosciutto, viviamo felici nella nostra storica e gloriosa provincialità!

Ah, e non scordiamoci di Pisa Marathon -_-

Differenziami 1 - La GEOFOR: tonfi e risalite

2002 - il primo scandalo

L'alba della differenziata pisana: bidoni marroni e bianchi che spuntano ovunque, campane del vetro che si convertono al multimateriale, nonne che chiamano dopo ogni pasto per sapere cosa buttare dove...

Mentre mi crogiolavo felice nello sforzo della mia città verso l'ambiente (o verso il tentativo di non pagare le multe all'Europa, ma per me era tutto amore per l'ambiente), mi raccontano dello scandalo di Striscia la notizia.

Pare che i camion con le loro belle spazzature differenziate da cittadini inesperti ma volenterosi, scaricassero tutti nella stessa discarica! Anzi, lo facevano: e un video lo provava.

lunedì 23 gennaio 2012

Pisa, la Geofor e la raccolta differenziata

Pisa, i pisani, la Geofor e i rifiuti sono un argomento tanto divertente quanto spinoso. Così divertente che siamo finiti anche a Striscia la Notizia e così spinoso che non si sa ancora com'è finita!

Premetto che non sono riuscita a studiare a fondo la vicenda, farò quindi una valutazione di merito su come la vivo io, cittadina decisamente fissata sulla differenziazione dei rifiuti.

La questione è talmente complessa che ci farò almeno 3 post, ognuno con un protagonista diverso: la Geofor, i pisani e l'amministrazione comunale.

martedì 17 gennaio 2012

I 5 motivi... Grazie Tirreno

Devo veramente ringraziare la redazione del Tirreno (o forse Malvaldi, non è chiaro di chi sia l'idea originale), per aver lanciato questa straordinaria iniziativa: "I 5 motivi per andare orgogliosi di essere pisani" (sottolineo "andare orgogliosi" linguaggio aulico di pregio per evitare la ripetizione).

La risposta in massa dei lettori mi dà un bastimento carico di idee non solo per questo post, ma per tutti, dico tutti, quelli che potrei voler scrivere in futuro.

In attesa che il Tirreno stili la classifica - ma non è chiaro se lo farà, mi limito a citarvi qualche commento perché penso che sia il modo migliore per conoscere davvero i variegati abitanti di questa gloriosa (a quanto pare) cittadina.

Il sarcastico con l'occhio per le discrepanze:


L'analista politico che non si fa scappare l'occasione e soprattutto non si dimentica di Stelio:



Quello che più si avvicina alla mia idea di Pisa:



La prova dimostrata di due negatività espresse sopra con spiccata conoscenza della forma scritta del vernacolo:



Il livornese intrufolato (sempre gradito):


In conclusione vi consiglio di andare a vedere tutti i commenti, la maggior parte dei quali sono molto divertenti ed esemplificativi.

Ma soprattutto ci tengo a ringraziare ancora una volta il Tirreno perché la pisana snob che è in me, non ha ancora smesso di ridere ;D

venerdì 13 gennaio 2012

Il Palazzo Blu... Respiro europeo?

Il Palazzo Blu su Lungarno Gambacorti
Qualche domenica fa sono stata a vedere la mostra su Picasso, al Palazzo Blu di Pisa dal 15 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012. L'esposizione è molto interessante e ricca di supporti anche per chi non è molto esperto d'arte, come me. La consiglio decisamente.

Dalla sua inaugurazione nel 2008, il Palazzo Blu ha ospitato rassegne anche molto importanti, prima di Picasso: Chagall, gli egiziani, Mirò e le donne d'Italia. Per non parlare della collezione permanente, accessibile gratuitamente, ma veramente poco pubblicizzata.

Come fu per Chagall anche la mostra di Picasso mi ha dato l'idea di essere nel bel mezzo di una moderna e culturale città europea che sa come stuzzicare cittadini e turisti con un'offerta decisamente di alto livello. In entrambi i casi, però, mi sono trovata con qualcosa da ridire, ovviamente!

Nel caso di Picasso mi ha indispettito l'affluenza. Vero che ho avuto la pessima idea di andare di domenica pomeriggio, ma è possibile che in uno spazio espositivo fatto di stretti corridoi e saloni non esattamente delle stesse dimensioni del Metropolitan, non si pensi a regolamentare l'entrata?! Per leggere i pannelli, si formavano 3-4 file e alcune teche erano visibili solo dopo 5 minuti di paziente attesa...

Sono uscita soddisfatta, è vero, ma con uno spiacevole senso di claustrofobia e con l'idea di non aver potuto godere a pieno del bel lavoro fatto.

Ecco, così mi capita sempre in questa simpatica città: anche le iniziative più belle e interessanti lasciano un retrogusto strano. Mi chiedo: non è possibile, una volta tanto, fare in modo che una proposta con tutte le caratteristiche per essere ottima, non venga rovinata da una scemata?!

lunedì 9 gennaio 2012

Un'estranea in città

Ogni tanto penso di essere una che si è appena trasferita in città. Invece a Pisa ci vivo da trent'anni.

"Ma perché mai?" chiederanno i miei piccoli lettori.

Sarà perché ho sempre lo stesso gruppo di amici da quando ero adolescente? O perché amo passare le mie serate e le mie domeniche sul divano e quando non ci sto è perché sono da qualche altra parte del mondo?

Può essere, ma credo che la ragione sia anche un'altra: ovvero che questa città ha mille anime.

"Come tutte le città", diranno i miei piccoli lettori.

Eh, no. Perché Pisa ha pochissimi abitanti che comunque si dividono in svariati gruppi. E da questa momentanea analisi, lascio per un attimo da parte migranti e studenti, che popolano e vivono la città, ma di cui vorrei parlare meglio altrove.

Bandiera di Pisa sul Lungarno
Dicevo: i pisani si dividono in molte comunità.

  • Quelli che preferiscono le discoteche e quindi la sera affollano bar, baretti e barrini per darsi la carica prima di andare a ballare fuori città (molto fuori, perché i dintorni non sono tecnicamente affollati di dancehall). 
  • Quelli che preferiscono svernare in Piazza delle Vettovaglie, sperando che una bella rissa tra tossici fornisca qualcosa di cui parlare.
  • Quelli che tentano di fare sempre qualcosa di culturale (vanno a teatro, sentono musica dal vivo, vanno al cinema, preferibilmente l'Arsenale).
  • Quelli che passano le loro serate a Livorno, Firenze, Lucca, Tirrenia... Perché "a Pisa non c'è mai niente da fare".
  • ...

Quando ero una ragazzina c'erano "I pottini della Borsa" e "Gli alternativi di Piazza Garibaldi". Crescendo, chi è rimasto, si è evoluto nei vari gruppi sopracitati e sono rimasti tutti (e ognuno con i suoi luoghi) estranei gli uni agli altri.

Stencil su un muro pisano
Però, mentre mi sento un'aliena e penso che molti mi leggeranno così, penso anche che questa cittadina ci accomuni tutti, nel bene e nel male. Che le rotonde disegnate da Topo Gigio siano rischiose per chiunque; che i Lungarni chiusi a orari variabili nelle sere d'estate ma non solo, creino confusione nella mente di tutti; che le cacche dei cani con proprietari incivili incontrino le scarpe di ognuno.

Insomma, qui vorrei parlare di questo genere di cose e se ogni tanto sarò un po' più settaria, vi prego di non volermene.